Lacey Act
Legge Verde
L’approvazione da parte del Congresso degli U.S.A. della Lacey Act è una vittoria nei confronti dell’ “ Ecocriminalità”. La legge emanata il 22 maggio 2008 rende illegale importare, exportare, trasportare, vendere o acquistare nel territorio americano elementi della flora e della fauna e i loro derivati, provenienti da siti naturali non autorizzati di tutto il mondo. Praticamente questa legge si occupa di bloccare con un’azione decisa il mercato illegale del legname e dei prodotti derivati dalla sua lavorazione come carta, mobili e materiale per l’edilizia, cercando di andare a colpire come prima cosa la deforestazione illegale perpetuata nei paesi in via di sviluppo. In precedenza la legge così come era stata abbozzata negli anni novanta, si occupava solo delle piante native degli Stati Uniti raccolte in elenchi elaborati da ciascuno Stato. In base alle ultime stime delle associazioni ambientaliste il disboscamento illegale rende fino all’ 8% - 10% della produzione di legname, provocando una perdita di circa 15 miliardi di dollari per i paesi in cui ciò si verifica. In alcuni paesi il disboscamento illegale può rappresentare il 50% del legname raccolto. Consideriamo anche il punto di vista ambientale, 18 milioni di acri deforestati, producono il 15 – 20 % delle emissioni globali di gas serra con tutta una serie di problemi ambientali e sociali che ne derivano . I paesi in via di sviluppo sono ricchi di foreste ed il disboscamento illegale sta diventando un enorme problema, la corruzione dilagante che si insinua tra le maglie del potere non arresta certo questa emorragia, gli ambienti internazionali dovranno porre un freno al fenomeno dell’importazione illegale dei prodotti forestali, leggi che ne bloccano il traffico come il Lacey Act non possono essere applicate senza un impegno civile da parte di tutti i paesi. Riassumendo questa legge prevede che chi ne viola i principi verrà sottoposto a sanzioni sia civili che penali, stabilite dalla gravità dell’azione, infatti, i giudici dovranno dimostrare che il legname o i derivati di esso, sono stati presi in zone autorizzate e non sono il frutto di un disboscamento illegale. Il controllo delle aree boschive attraverso una mappatura satellitare aiuterà sicuramente a dimostrare che la filiera del legno e dei suoi prodotti provviene da fonti accreditate. Quindi, tracciare il legname dalla foresta fino alla creazione del prodotto che ne deriva, garantisce all’industria e al consumatore finale di non essere complici del disboscamento illegale, dando così un prezioso contributo alla salvaguardia dell’ambiente, assicurando la legalità di azioni che possono sembrare “normali” attività produttive, ma che in realtà sono crimini verso il pianeta e di conseguenza verso noi stessi.
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