Le aree di interesse del New Urbanism

Autore Maurizio Diano
Categoria Architettura biologica

Le aree d’interesse del New Urbanism, sono generalmente espansioni suburbane, tessuti esistenti, aree centrali di dimensioni pił ridotte di nuovi insediamenti o cittą esistenti.

Generalmente sono gli operatori immobiliari (developpers) interessati alla realizzazione di insediamenti caratterizzati da un mix funzionale che comprenda soprattutto uffici e strutture commerciali, accanto alla residenza per diversi strati sociali secondo elementi base costituiti da unitą di vicinato – aggregabili per costituire unitą di ordine superiore – anche con il ricorso ad un’edilizia relativamente densa e compatta.

Nel progetto per Wellington (Palm Beach County, Florida) Duany e Plater-Zyberk, pił vicini degli altri al neotradizionalismo europeo, dispongono nove neighborhoods, intorno ad uno specchio d’acqua lungo il quale si allineano le residenze pił dense, ed un boulevard che da accesso a un grande centro commerciale. L’impianto urbanistico e l’edilizia pubblica, presenta una certa monumentalitą integrata con un tessuto residenziale ispirato alla rivisitazione di tipologie e tecnologie tradizionali secondo un’ampia articolazione volumetrica e tipologica (case unifamiliari, a schiera, a corte), e presenza di diversi ceti sociali.

Calthorpe per Laguna West e Playa Vista, ha redatto i piani attraverso workshops con operatori economici, amministratori, futuri residenti. Al centro di ciascun neighborhoods č stato previsto un’area a verde che ne costituisce il riferimento principale e rappresenta il cuore dell’insediamento accessibile per mezzo di una strada con servizi commerciali di scala regionale e negozi. L’impianto urbanistico ha consentito l’insediamento di alcune imprese e i nuovi occupati hanno dimostrando interesse a trasferirsi in un centro dalle elevate qualitą ambientali.

Altre metodologie di progetto per le espansioni suburbane di grandi dimensioni (es. Riviera Beach) sono state utilizzate da diversi architetti per organizzare tessuti esistenti. Qui i neighborhoods, vengono disposti attorno ad nuovo centro sottoposto a una normativa di carattere morfologico funzionale alla mobilitą pedonale. Mentre per le zone pił centrali della cittą di Los Angeles, il Downtown Los Angeles Strategic Plan, che sostituisce lo zoning attuale con una normativa morfologica, ha come obiettivo l’inserimento di centomila nuovi residenti in un ambiente reso sicuro, funzionalmente ricco, orientato a circolazione pedonale e con quattro grandi parchi urbani collegati da “avenidas” ad una serie di parchi minori che dovranno costituire il supporto per il tessuto circostante. Infine di notevole interesse sono i piani redatti per la Cité Internationale di Montreal e di Clinton (New York) – architetti Peterson e Littenberg, – che, agendo sui vuoti urbani nelle zone centrali, definiscono una sequenza di spazi aperti e di episodi edilizi che creano relazioni e percorsi pedonali in grado di supportare ampie porzioni di tessuto urbano.

Conclusioni
Il “New Urbanism” parte da una critica alla cittą contemporanea ed ai modelli architettonici ed urbanistici astratti e burocratici per evidenziare un problema reale: il dissidio fra saperi disciplinari ed aspettative dei cittadini. Alcuni critici – ad es. Jane Jacobs – evidenziando perņ il rischio di un’eccessiva “estetizzazione” degli interventi, rifiutano il modello della cittą giardino ed invitano gli urbanisti a non considerare lo spazio urbano e la complessitą dei problemi della cittą contemporanea, “in termini semplicistici di antagonismo fra pedoni e veicoli”. L’allarme č stato raccolto anche da Calthorpe che con approfondite analisi, anche economiche, sulle tendenze riscontrabili sul territorio e la comparazione di interventi ispirati ai principi del “New Urbanism” ed interventi con logiche insediative correnti apre una fase pił matura ed attuabile delle nuove tendenze.

L’obiettivo strategico di grande interesse č la centralitą dello spazio collettivo all’interno di insediamenti ben inseriti nell’ambiente, caratterizzati da unitą morfologicamente e funzionalmente composite. Ciņ dovrebbe consentire l’accesso pedonale ai servizi di base attraverso spazi di qualitą .

Bibbliografia:
Rinascimento Urbano, a cura di Gabriele Tagliaventi, Grafis, Bologna 1996.
Leon Krier, Architettura.Scelta o fatalitą, Laterza, bari – Roma 1995.
Lorenzo Spagnoli, La ricerca della qualitą urbana: il New Urbanism americano, in Costruire in laterizio n°55 gennaio – febbraio 1997
tutte le immagini degli articoli sono tratte dal sito ufficiale del Congree for the New Urbanism (http://www.cnu.org)

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