Archibio.com - La rivista online del vivere sano
cerca nel sito di Archibio.com

Archibio.com - La rivista online dedicata al vivere sano
 
archibio.com
Alimentazione
Salute e benessere
Vacanze e vivere sano
Turismo ecologico
Ambiente
Bioarchitettura
Casa ecologica
Energie Rinnovabili



inserzionisti

inserzionisti di Archibio
Consulta l'elenco completo e aggiornato delle Aziende inserzioniste su Archibio.com .

Diventa inserzionista di Archibio.com, acquista spazi e servizi pubblicitari sulle pagine della rivista on line del vivere sano

Newsletter

Archibio Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Archibio.com per rimanere sempre aggiornato sulle novità editoriali del sito.

Sei un utente già registrato?
Inserisci
nome utente

password

per modificare le tue preferenze
Hai dimenticato i tuoi dati di accesso?

diventa autore

diventa autore di Archibio.com

Sei un esperto di uno degli argomenti relativi al vivere sano trattati su Archibio.com?
Contatta la redazione e diventa autore, entrerai così a far parte del nostro network.


gli autori di archibio.com

L'elenco completo e aggiornato degli Autori aderenti ad Archibio.com



Archibio.com  >  Casa ecologica >  Feng shui >  La casa che respira: il magico potere del disordine - parte 1

La casa che respira: il magico potere del disordine - parte 1

Nella casa tutto tende all’ordine?

Autore Alessandra Calanchi
Categoria Feng shui

La casa che respira: il magico potere del disordine

1. Un ordine violento è un disordine.
2. Un grande disordine è un ordine
(Wallace Stevens, Conoscitore del caos)


Sette anni fa scrissi un articolo intitolato “Elogio del disordine”. Era un articolo polemico e provocatorio, perché in realtà io tendo all’ordine (scontrandomi quotidianamente con le leggi dell’Universo, dove, come ci insegna la II legge della termodinamica, tutto tende al caos): ma mi ero stancata della moda, imperante in certi ambienti del tempo, di reinterpretare gli insegnamenti del fengshui in chiave occidentale, per cui eliminare le energie negative (sha) diventava fare washing up o de-junking o clutter clearing – cioè fare ordine, spazio, liberarsi di quegli oggetti “ingombranti” che abbiamo comperato ma che non ci piacciono più, che ci sono stati regalati ma che non ci sono mai piaciuti, che non riusciamo più a indossare perché abbiamo cambiato taglia, che ci ricordano una storia d’amore finita ma a cui siamo nostalgicamente aggrappati… Per non parlare dei cumuli di roba da stirare sulle sedie, delle pile di giornali e riviste sul pavimento, dei piatti eternamente da lavare nell’acquaio e dei letti eternamente da rifare.


Le citate denominazioni recenti, nate in occidente sull'onda della new age, sono in realtà scollegate dalla tradizione zen e taoista, e generalmente finalizzate al business. Il fengshui non parla di ordine e disordine, non dice di “buttare via” o di liberarsi del superfluo, non dice di togliere gli scatoloni da sotto il letto o sopra gli armadi, non dice di non impilare le riviste dietro le porte. Eppure, se si seguono le indicazioni del fengshui , sarà più facile “buttare via”, liberarsi del superfluo, rimuovere riviste e scatoloni. Anzi, sarà automatico. Succederà in modo naturale.


Sì, perché il fengshui ci insegna due concetti molto semplici: (1) il chi o qi , cioè l'energia, deve poter circolare liberamente, altrimenti si trasforma in (2) sha , cioè ristagni (blocchi energetici).
Vorrei citare alcuni testi degli ultimi quindici anni che ritengo fondamentali per la tematica in oggetto. Il primo, in ordine cronologico, è la Guida Pratica al Feng Shui dell’americano T. Raphael Simons (trad. TEA 2000), il cui capitolo 10 si intitola “Gli effetti degli ammassi disordinati” e contiene osservazioni sulla circolazione del qi , sul legame fra disordine ed emozioni, sull'influenza dei punti cardinali e dei cinque elementi. Nello stesso anno, e sempre in America, usciva anche Feng Shui di Kirsten M. Lagatree (trad. Futura 1999), che dedicava l’ultima parte del capitolo 7 a “disordine e chiarezza”. Il suo messaggio si può riassumere così: eliminare gli elementi di distrazione aumenta la concentrazione e le possibilità di successo. Nel 1997 usciva in Germania Vivere meglio con il Feng Shui (trad. Tecniche Nuove 1998), che dedica all' “ordine” poche pagine culminanti nel sottocapitolo “La pulizia è una virtù”.


Arriviamo al nuovo millennio con Mary Lambert: Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa (2000, trad. Corbaccio 2002) che è la traduzione di Clearing the Clutter. Era nato il “clutter clearing” o “decluttering”. La parola d'ordine era: “fare ordine in casa e nella vita”. Nel 2006 usciva poi Neo feng shui di Sagar (Urra), che dedica il (breve) capitolo 12 a “Ordine e pulizia”. Dietro la “novità” promessa nel titolo (neo), comunque, non c'è in realtà gran che.  Una novità la offrì, invece, l'ingegnosa Dawna Walter, autrice della serie tv della BBC “The Life Laundry” (La lavanderia della vita) e dei due volumi How to De-junk Your Life (con Mark Franks, BBC Editions 2002) e De-Junk Your Mind (Penguin 2005). Il concetto di de-junking era ripreso naturalmente dal decluttering: junk è sinonimo di clutter , ma è un po' peggio (indica anche schifezze, spazzatura, rifiuti, non solo cianfrusaglie e oggetti inutili). Sbarazzarsi del junk è dunque la nuova parola d'ordine: i volumi promettono “soluzioni semplici per vivere in modo positivo”, e riflettono un'impostazione pragmatica, tipica del problem solving ; sono persino corredati di comode check list ed esercizi a risposta multipla. Cosa manca? Il fengshui , naturalmente. E' sparito del tutto. Non viene più nemmeno menzionato. Neanche nell'introduzione, o in nota.


Il testo-totem rimane comunque quello, citato, di Mary Lambert, Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa. Niente di più logico, utile e igienicamente corretto di questo testo è uscito sulla sua scia, soprattutto tenendo conto che gli spazi abitativi sono sempre più esigui mentre cresce vertiginosamente il numero di gadget di cui ci circondiamo e non possiamo fare a meno. Ma sarà poi vero, mi chiedevo nel mio articolo del 2007, che ogni cosa deve avere un suo posto? E che ogni posto deve contenere una sua cosa? E proponevo con tono di sfida: vogliamo spendere due parole a favore del bistrattato disordine?


Il disordine sembra volerci indisporre fin dalla parola: si impone fin dal principio come una negazione, ricordandoci una serie di deformazioni e malesseri (dis-agio, dis-perazione, dis-truzione … i disordini emotivi, psichici, della personalità…). Il suo contrario, l’ordine, si afferma senza possibilità di replica come il “modello” ideale a cui aspirare: ordine nella persona, nella casa, nella vita… L’ordine è legato alla disciplina e alla legge... E all’ordine si può sfuggire solo con la dis-obbedienza (la quale, in certi contesti, ha la sua piena dignità).


L’uscita, nello stesso anno in cui avevo scritto quell’articolo (il 2007), di due testi di argomento affine mi aiutò a sostenere un proficuo ripensamento dei luoghi comuni. Il primo era La forma del disordine di Eric Abrahamson e David H.Freedman (A Perfect Mess, 1997), la cui pubblicazione in Italia aveva tardato ben dieci anni (Rizzoli 2007). Il secondo era Elogio del lusso di Thierry Paquot (Eloge du lux, 2005) edito da Castelvecchi (2007). Due testi diversi per finalità, approfondimento e orientamento, ma uniti da una comune riflessione sul modo in cui viviamo il nostro “intorno”, sugli oggetti veramente o apparentemente “inutili”, sull’estetica e sulla politica dell’organizzazione degli spazi e di ciò che contengono.


Ma non basta, dicevo nell’articolo. Mi pareva necessario, una volta innescata l’analisi, andare oltre: se ci pensiamo bene, il disordine caratterizza l’essere umano molto più dell’ordine. L’uomo, fra tutte le creature, è la più “disordinata” (o “caotica”: so bene che c’è una gran differenza tra i due termini, ma nell’uso comune vengono usati come sinonimi) in assoluto: dunque, si può dedurre che il disordine è una fase dell’evoluzione, così come lo sono la creazione di forme artistiche o letterarie, l’architettura e la scienza. Servono altri esempi? Nel mondo attuale si deve ormai ammettere la centralità del principio del random in molti contesti; e non c’è bisogno di essere esperti di feng shui o di comunicazione o di psicologia per affermare che è dalle asimmetrie che nascono le riflessioni, i progetti, i cambiamenti.


Detto questo, concludevo, è necessario fare una distinzione. C’è disordine e disordine. E’ a questo punto che intervengono il feng shui e le disciplini affini, nonché il buon senso. Così come una stanza troppo ordinata, dove tutto è perfettamente lineare e regolare, non faciliterà la circolazione dell’energia, analogamente una stanza sempre in disordine, dove gli oggetti che non sono “al loro posto” sono sempre gli stessi, produrrà un altrettanto pericoloso ammontare di energia negativa. Ciò che è fermo e stagnante, infatti, è dannoso e ostacola il liberto fluire energetico in un ambiente. Per non parlare dell’igiene e della pulizia, che naturalmente devono essere sempre consentiti. Anche la polvere sui mobili non dovrebbe depositarsi troppo a lungo, con buona pace del celebre investigatore Sherlock Holmes, che deduceva la data esatta dei documenti che teneva sulla sua scrivania dal diverso spessore della polvere che vi si depositava sopra…


La casa che respira: il magico potere del disordine Parte 1 Parte 2 Parte 3


 


Altri lettori di Archibio consigliano
di leggere anche:





Archibio inserzionista

Acquista spazi e servizi pubblicitari sulle pagine della rivista on line del vivere sano.
La tua azienda opera nel settore alimentazione, salute, benessere, vacanze, vivere sano, turismo ecologico, ambiente, bioarchitettura, casa ecologica o energie rinnovabili?

Diventa inserzionista di Archibio.com, un investimento pubblicitario di sicuro ritorno.



Archibio autore

Sei un esperto di uno degli argomenti relativi al vivere sano trattati su Archibio.com?
Ti occupi di alimentazione, salute, benessere, vacanze, vivere sano, turismo ecologico, ambiente, bioarchitettura, casa ecologica o energie rinnovabili?

Contatta la redazione e diventa autore, entrerai così a far parte del nostro network.





La vetrina delle aziende

FaenzaINbolla 2016

FaenzaINbolla 2016

FaenzaINbolla 2016 #nonsolobollicine

Presentazione, degustazione e commercializzazione di "bollicine", in abbinamento a prodotti gastronomici di qualità, presso Casa Spadoni a Faenza.

 

Farma Natura Parafarmacia

Farma Natura Parafarmacia

FarmaNaturaShop.it è la parafarmacia online disponibile 24 ore al giorno tutti i giorni in un semplice click. Su FarmaNaturaShop trovi oltre 2000 articoli tra i migliori prodotti per salute, bellezza, benessere, infanzia, salute degli animali, alimentazione e articoli sanitari ed elettromedicali. Parafarmacia Online Italiana autorizzata dal Ministero della Salute per la vendita di farmaci da banco.

New Dimension Divani

New Dimension Divani

New Dimension Divani

New Dimension Divani produce da oltre 30 anni con maestria artigiana divani su misura, poltrone, letti imbottiti e complementi d'arredo.

 

WebPromotion.it

WebPromotion.it

Con WebPromotion.it in prima pagina su Google! Una parola chiave in OMAGGIO per tutti i nuovi clienti con l'acquisto di una parola chiave posizionata su Google.

 

Promo Vacanze

Promo Vacanze

Su PromoVacanze.com i migliori hotel e alberghi per la vacanza ecologica in Italia.

Hai un Hotel o un Bed&Breakfast ecologico? Registra il tuo Hotel e avrai una pagina dedicata del tuo Hotel anche su Archibio.com!

 


inserzionisti

inserzionisti di Archibio
Consulta l'elenco completo e aggiornato delle Aziende inserzioniste su Archibio.com .

Diventa inserzionista di Archibio.com, acquista spazi e servizi pubblicitari sulle pagine della rivista on line del vivere sano




 
Archibio.com - La rivista online del vivere sano
un progetto Net Marketing S.r.l.
Piazza Falcone Borsellino, 6
47121 Forlì (FC) - Italia
tel. 0543.424534
fax 178.2727867
P.Iva 03873590404
E-mail info@archibio.com
 
Posizionamento su Google



credits